Ambiente: 300 milioni per migliorare l’impianto termoelettrico di Marghera

In tre anni il rendimento energetico al 63%, l'abbattimento delle emissioni di CO2 al 40% e per gli ossidi di azoto di oltre il 70%.

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Edison e Ansaldo Energia annunciano un accordo per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto termoelettrico di Porto Marghera (Venezia). L’investimento complessivo ammonta a oltre 300 milioni di euro e sarà destinato anche alla realizzazione dell’isola di potenza, che comprende la turbina a gas ad alta efficienza GT36 sviluppata dalla società genovese.

La nuova turbina alimenterà il ciclo combinato di Marghera, che avrà una potenza elettrica complessiva di 780 MW e un rendimento energetico pari al 63%, il più alto reso disponibile oggi dalla tecnologia. Questo si traduce in un abbattimento delle emissioni specifiche di CO2 del 40% e di quelle di ossidi di azoto di oltre il 70%.

Questa isola di potenza sostituirà i due gruppi di generazione elettrica attualmente in esercizio: il primo gruppo verrà smantellato, mentre il secondo servirà come riserva disponibile, in caso di fermate per manutenzione del nuovo ciclo combinato.

Il progetto porterà anche a una razionalizzazione della struttura dell’impianto con una riduzione dei camini da 5 a 3 con conseguente minor impatto visivo. I lavori di rifacimento della centrale avranno una durata di 3 anni e impiegheranno circa 600 persone, oltre all’indotto.

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