Intelligenza Artificiale: Italia indietro, investe solo 85 milioni di euro

Secondo la School of Management del Politecnico di Milano, 3,6 milioni di posti saranno sostituiti nei prossimi 15 anni dai robot.

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Argomento che suscita controversie quello dell’AI- Artificial Intelligence. Algoritmi, database, machine learning, tutti termini che, se pur poco umanistici, fanno ormai parte del nostro linguaggio.

Potenze mondiali investono enormi somme per incentivare la messa in pratica di progetti innovativi, dove la tecnologia è tutt’altro che ferma. Non si può dire lo stesso dell’Italia, la quale purtroppo rimane indietro, investendo appena 85 milioni di euro nel 2018 per lo sviluppo di nuovi algoritmi. Solo il 12% delle imprese del nostro paese ha realizzato almeno un progetto in questo campo, quelli più diffusi riguardano gli assistenti virtuali.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, l’AI è da considerarsi più una opportunità che una minaccia: se da un lato il 33% delle aziende intervistate dice di aver dovuto assumere nuove figure professionali qualificate, dall’altro il 27% ha dovuto ricollocare personale dopo l’introduzione di una soluzione di Intelligenza Artificiale. Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano.

Non c’è quindi da essere scettici sulle nuove tecnologie, si può ben conciliare Intelligenza Artificiale con nuove opportunità lavorative. Basti pensare anche che se 3,6 milioni di posti potranno essere sostituiti nei prossimi 15 anni dalle macchine, nello stesso periodo però ci sarà, purtroppo, un calo demografico tale da portare ad un deficit di circa 4,7 milioni di posti in Italia.

 

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