Salute, come difendersi in primavera dalle allergie

Consigli, metodi naturali, cure farmacologiche, ma anche nuovi trattamenti di immunoterapia per combattere i disagi della stagione.

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Con il 1° marzo 2019 inizia ufficialmente la primavera meteorologica che introduce quel che vedremo concretizzarsi la sera del 20 marzo con l’equinozio, l’inizio della primavera astronomica.

Per molte persone questa stagione floreale e colorata, implica l’inasprirsi di fastidi e allergie.

La pollinosi, per esempio, è una malattia allergica determinata dall’inalazione di pollini antigenici, trasportati dalle correnti aeree anche a notevoli distanze dai luoghi dove sono prodotti. I sintomi più comuni sono rappresentati da riniti, congiuntiviti e talvolta da asma bronchiale.

La diagnosi viene effettuata con un’anamnesi completa, test cutanei e/o ematici, come il test ISAC (Immuno Solid-phase Allergen Chip). Ques’ultima è un’analisi che consente di dosare più di 100 molecole con un solo prelievo di sangue (comprende allergeni provenienti ad esempio da pelo di animali, polline, acari, cibo, lattice e moltissimi altri elementi). Inoltre, il test ISAC contribuisce anche a scoprire le allergie da reazione crociata dovute ad alimenti e cibi che consumiamo quotidianamente.

Per il trattamento dei sintomi di un’allergia ai pollini si può ricorrere a diversi farmaci sotto forma di spray nasali, colliri o pastiglie/gocce. Tra i principali gruppi di principi attivi figurano gli antistaminici, i corticosteroidi e vari altri.

Ma c’è da dire che prevenire con metodi naturali, prima ancora di curarsi con i farmaci, ovviamente è molto meglio. A volte basta rinforzare il sistema immunitario con qualche integratore, bere più tisane, fare attenzione ad un’alimentazione sana e variegata, cercare di limitare il più possibile lo stress, nel tempo libero passeggiare cercando luoghi all’aperto con aria pulita, cambiare regolarmente i filtri in macchina e nei climatizzatori.

Al di là degli innumerevoli trattamenti naturali e consigli di benessere generale che si trovano ovunque sul web e che possiamo attuare in base alle necessità del nostro organismo, ci sono nuove tecniche terapeutiche importate dagli Stati Uniti, ancora poco conosciute, ma che invece, almeno lì sembra funzionino bene.

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University per esempio, ha messo a punto un vaccino che potrebbe trattare più allergie, compresa quella “primaverile” al polline. Il vaccino contiene un cocktail di composti che causano allergie e viene somministrato in diverse dosi crescenti per otto settimane.

Il trattamento di immunoterapia consiste nell’aumento graduale di questi allergeni in maniera controllata in modo che l’organismo diventi più tollerante a essi, eliminando così i sintomi e fornendo una protezione a lungo termine, praticamente per tutta la vita, contro specifici tipi di allergie. Sembra abbastanza semplice detta così, vediamo se funzionerà anche in Italia, quando e se il vaccino sarà disponibile.

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