Governo e reputazione online: Conte primo, seguito da Salvini. Di Maio 10°

Il premier ormai percepito come leader autonomo, estraneo alle schermaglie tra i due vice. Molto bene il vincitore delle europee.

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Milano, 26 giugno 2019 – Qual è la reputazione online dei Ministri italiani? A maggio Giuseppe Conte conferma la sua leadership con una crescita a doppia cifra, Matteo Salvini resta stabile al secondo posto, Luigi Di Maio è decimo. Sono questi i risultati dell’Osservatorio permanente di Reputation Science, che ogni mese analizza l’andamento della Web Reputation dei componenti del Governo. L’analisi prende in esame i canali del Web 1.0 (news e menzioni), quelli del Web 2.0 (blog, social, network) e l’evoluzione storica, calcolando per ogni contenuto l’apporto reputazionale in termini sia quantitativi (volumi) che qualitativi (valori).

Come spiega Andrea Barchiesi, co-founder di Reputation Science: “La classifica di questo mese è stata influenzata – e non poteva essere diversamente – dalla tornata elettorale del 26 maggio. Si distingue un prima, fatto di proclami propagandistici e di forte contrapposizione tra Lega e M5S, e un dopo, con la resa dei conti a seguito dello spoglio delle schede. In questo clima sorprende solo in parte la tenuta di Conte, ormai percepito come leader autonomo, estraneo alle schermaglie tra i partner di Governo. Molto bene ovviamente Salvini, vero trionfatore delle europee, che ha condotto la Lega al 34%, primo partito d’Italia. Tiene Di Maio, sconfitto sul campo, ma assolto dai suoi sostenitori online”.

Giuseppe Conte: conferma la sua leadership con una crescita in doppia cifra

+29,4 sul mese precedente e un punteggio reputazionale di 163,2. Nonostante l’esito elettorale abbia fatto vacillare l’alleanza di Governo, il premier Conte dimostra di essersi ritagliato un ruolo molto autorevole (“l’idea che comandi Salvini è un’illusione ottica, guido io”) e super partes, lontano dalle turbolenze dialettiche dei due viceministri. Bene sul piano delle relazioni estere, con il ruolo da protagonista giocato nella crisi libica e l’incontro positivo con il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. Molto bene nella gestione del caso Siri, a cui è stato revocato l’incarico nonostante la difesa di Salvini. È a Palermo per le commemorazioni in memoria di Falcone e Borsellino e sui social è sempre tra i più apprezzati per stile e rigore istituzionale.

Matteo Salvini: vince la sfida elettorale e raccoglie i frutti della comunicazione sui social

La Lega trionfa alle elezioni del 26 maggio scorso e il suo leader e vicepremier Salvini non può che crescere nel gradimento online: +11,8su aprile e un punteggio reputazionale di 113. È stato comunque un mese intenso per il ministro dell’Interno, sia sul fronte giudiziario, con i presunti giri di tangenti in Lombardia – regione guidata dal fedelissimo Fontana – e le accuse di corruzione al sindaco leghista di Legnano, sia su quello interno al Governo, con il caso Siri e gli scontri coi 5stelle sul decreto sicurezza bis. Attivissimo durante la campagna elettorale, piace il suo linguaggio diretto sui temi cari al popolo leghista, la sua comunicazione scanzonata e i selfie col pubblico (deve però affrontare la “rivolta delle lenzuola” e i rimproveri del mondo cattolico quando invoca la protezione della Madonna). Ma è lo storico trionfo in quest’ultima tornata elettorale – con la Lega al 34%, primo partito d’Italia, e quasi 4 milioni di voti conquistati in un anno – a imprimere una netta spinta alla reputazione di Salvini.

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