Italia delle favole cresce, la vera ha un debito di 2.278 miliardi

Dati Bankitalia: da aprile a maggio aumento di 8,2 miliardi, a causa del fabbisogno mensile delle Amministrazioni pubbliche (7 miliardi).

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Nuovo record per il debito pubblico italiano a maggio. Secondo i dati della Banca d’Italia, il debito è stato pari a 2.278,9 miliardi, in aumento di 8,2 miliardi rispetto al mese precedente.

L’incremento, precisa via Nazionale, è dovuto principalmente al fabbisogno mensile delle Amministrazioni pubbliche (7,0 miliardi). Vi contribuiscono anche l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (per 0,5 miliardi, a 58,9; erano pari a 72,7 miliardi alla fine di maggio 2016) e l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio (0,7 miliardi). Con riferimento ai sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 8,1 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 0,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

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3 commenti

  1.   

    Sembra che quelli responsabili della crescita e che dovrebbero creare la decrescita del debito pubblico siano invece proprio sulla carta e ogni santo giorno i veri responsabili della sua smisurata costante e ascesa. Impalati iniziando da Mortimer, non si dovrebbe lasciarne nemmeno uno vivo, più passa il tempo e più capisco la strage del romanov ( ed erano anche altri tempi).

  2. robyuankenobi

      

    ed il furbetto matteo cosa ha fatto? poter aumentare di più il debito per le sue mance elettorali  accollandosi tutti i migranti. ora per poterli mantenere cosa fà aumenta il debito. come economista non lo metterei nemmeno a gestire la pizzeria da maria sarebbe capace di far fallire pure quella.

  3. Cesare58

      

    La recessione continua imperterrita, il governo tarocca i conti, ma alle urne vi saranno delle grosse sorprese. Il giochino sta per finire e non vi sarà posto in futuro per i giocolieri del centrosinistra.