Mediaset, epurazione dei populisti. Via Belpietro, Del Debbio, Giordano

Non solo gli scarsi risultati dei programmi all’Auditel, ma certamente il tono anti-sistema, che ha favorito Lega e 5 Stelle.

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Silvio Berluscconi, già nell’angolo per aver perso le elezioni del 4 marzo, e per non essere piu’ il leader del centrodestra, e per essere sul procinto di essere costretto a lasciare il campo politico, su  cui era sceso nel ’94, ai leader della nuova generazione, Salvini e Di Maio, ha dato direttive precise ai vertici delle sue televisioni, epurando tutti i personaggi che in Mediaset avevano negli ultimi due anni favorito nei loro programmi e talk show Lega e 5 Stelle con un eccesso di toni populisti.

Belpietro, Del Debbio e ora Giordano. Detto in modo brutale cade la terza testa a Mediaset. Chiuso in largo anticipo il «Dalla vostra parte» di Belpietro, mandata in vacanza prima delle consuete ferie la «Quinta colonna» di Del Debbio, ora tocca a Mario Giordano. Le letture, come accade sempre in questi casi, sono diverse. Chi sottolinea il tono troppo populista dell’approfondimento di Mediaset che avrebbe favorito Lega e 5 Stelle; chi rimarca gli scarsi risultati dei programmi alla verifica dell’Auditel. Il risultato — al netto delle divergenze — è lo stesso: si cambia. Come riporta Tiscali news, il terzo nome a saltare è quello di Mario Giordano, sollevato dalla responsabilità della striscia quotidiana «Stasera Italia» in onda su Rete4.

Al termine di una riunione definita da chi c’era «burrascosa», Mauro Crippa, super plenipotenziario per l’informazione in casa Mediaset, ha tagliato la testa al toro, ovvero al direttore del Tg4: «A partire da ora, Mario Giordano non è più responsabile del programma. Il nuovo responsabile è Marcello Vinonuovo». Che fino a un attimo prima di Giordano era tecnicamente un sottoposto. Pare che la questione su cui la discussione si è accesa sia stata la linea editoriale del nuovo «Stasera Italia», il programma che ha sostituito «Dalla vostra parte» nella fascia di access prime time (quella dopo i tg delle 20.30).

Nelle idee di Mediaset doveva essere un programma meno urlato e più ragionato, dunque meno populista, ma le prime puntate sono rimaste nel solco della tradizione piuttosto che della rivoluzione, concedendo ancora largo spazio di parola ai 5 Stelle. Insomma le intenzioni di Mediaset andavano in una direzione, le convinzioni di Giordano in quella opposta. Così visto che il direttore del Tg4 non si è voluto piegare alle richieste della nuova linea editoriale, Mediaset ha optato per la via più breve, indicandogli la porta, metafora di molte carriere. Serve per entrare ma anche per uscire.

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1 commento

  1.   

    Mediaset il peggio del peggio, ma se crede con queste scelte di rialzare l’audience del suo partito si sbaglia, il primo colpevole del golpe mortimer è lui che gli ha lasciato la poltrona calda. Gli auguro risultati da prefisso telefonico già dalle prossime consultazioni elettorali siano essere regionali comunali o europee.