Social: ha senso parlare della frustrante pochezza culturale dei post?

Pubblichiamo due commenti degli utenti DonChi e Elmoamf sull'uso dei social media e sull'imbarbarimento politico degli italiani.

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Pubblichiamo due post degli utenti DonChi e Elmoamf, crediamo siano riflessioni amare sull’uso dominante dei social media e sull’imbarbarimento generale della cultura degli italiani. E anche sulla disarmante superficialità (spesso un misto di ignoranza e idiozia) di moltissimi che scrivono “di pancia” la prima cosa che gli viene in mente su Facebook o Twitter, sull’incapacità sempre più generalizzata di approfondire e dare significato – sistematico – al rincorrersi continuo e frustrante di notizie, opinioni, battute; senza (come accade) schierarsi a prescindere, a destra, a sinistra, senza stare al logoro e scontato gioco delle parti, che non è la politica come la conosciamo e come dovrebbe essere. Il primo intervento e’ di Donchi, il secondo di Elmoamf. I due post non sono stati editati dalla redazione e sono pubblicati insieme agli altri commenti in «WSI Social Club», forum

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CARISSIMI ELMO E NORMAL… mi aggiungo anch’io
Vedete, io sono uno di quelli che era partito lancia in resta (Testa…). Tranquillo e sicuro delle sue buone ragioni “di sinistra”. Ricordate gli scontri al calor bianco, ai tempi di WSI!?
Forse gli eventi politici che si sono susseguiti, ma di sicuro, il confronto con VOI, mi hanno fatto capire ciò che Elmo sostiene, a proposito di destra e sinistra. Lui lo riferisce alla politica attuale, e non posso che dargli ragione. Io, formato diversamente (… se leggerete il mio prossimo libro – con voi non dovrebbe essere inteso un atto pubblicitario – lo capirete bene… ) io , dicevo, ho le mie buone idee di sinistra. Sinistra vera. Che però non c’è più. Ed è dell’oderno che bisogna ragionare.
Io sono incappato, proprio in questi giorni, in un gruppo fb cittadino. Ho comunicato, da autore del luogo, la mia “impresa” letteraria, e mi hanno preso a male parole, accusandomi di volermi fare pubblicità. Capite? fuori da ogni circolo che conta, si vende al massimo il centinaio di copie per non rimettere i costi di stampa…  vaccaboia, che cultura…
Siccome questi GRUPPI fb. sono uno specchio dei tempi, dove postano la scomparsa di gatti e canarini, la distanza dei cassonetti della spazzatura, le buche in terra, i localismi che si estendono alla “coltura” delle pesche troppo concimate, o alle albicocche troppo irritualmente gialle, se non al colore del camioncino degli stradini comunali…
…senza trascurare lamentele a fiumi su tombini, parcheggi, illuminazione di piazzali, l’erba dello stadio, i cartelli stradali storti, e poi le banali fotografie di un tramonto in collina con tutti gli oooh!! al seguito… cose di una ovvietà sconcertate, una vetrina del nulla gratificante soltanto per chi ha trasferito il buon senso ai polpastrelli…
Ho fatto l’errore micidiale di entrare in una discussione sull’umore e sulla conduzione del sito.Badate con una decina di migliaia di iscritti, in una città di 75.000 abitanti. Non solo hanno decretato – pieno di novelli Moravia e Pasolini di periferia (culturale, intendo) – che un libro non ancora stampato è carta straccia, ma sono stato fatto a pezzi sul ‘piano personale’. gente che non sa nulla di me, e che non gli importerà mai!; che al massimo è in grado di decrittare il menù, quando va in pizzeria, la sera….
Insistendo sulla pochezza (ci vuol poco) degli interventi, sono stato bannato e via… meglio, così non potrò ripete l’impresa…
Cosa ho voluto dire? magari cari ELMO & NORMAL, fosse come temete voi! Gente con idee e valori “strutturati”, Verità sicure, ragione contendibile dalla propria parte, il “bene e il male” ben identificati, e audacia e orgoglio nel volerli affermare… Queste cose si possono discutere e contrastare. Il nostro “ormai piccolo cenacolo qui” non fa che questo… e per noi è davvero una boccata di ossigeno. E’ ideologia anche questa, anche se ben camuffata; incappando in questi luoghi “che sono alla nostra altezza” noi siamo in grado di fare la tara… e poi sono in netta minoranza, nell’etere informatico…La realtà è peggiore. MOLTO peggio!.
La roba che ho incontrato io, che ormai esiste in ogni città, provincia, comune, villaggio, luogo, è che il portato dell’analfabetismo concettule più diffuso, della beceraggine quotidina fatta parola, della stupidità che si rincorre, fatta metodo,… ha ormai una diffusione capillare.Completamente sottovalutata, indisturbata nella sua opera di degrado quotidiano… Roba che se uno è tentato di guardare la media delle pagine fb. di gente che si esibisce soltanto, senza limiti e pudore, mettendo in mostra un edonismo impudico senza limiti, mostrando al mondo solo il suo ombelico la becol consenso convinto di tutti i consimili che approvano meravigliati la bellezza, l’unicità… del proprio cane, gatto, pappagallo, o della proria auto o moto, ovvero il rimirarsi allo specchio di ognuno, peggio della famosa regina della favola di Biancaneve…
Questa roba, così pervasiva, farà opinione? – non arrivo a dire “cultura” ma culturame sì…- avrà ricadute, non solo locali ma generali?
Eccome! perchè è lo specchio dei tempi. Perchè è questo il pensiero prevalente oggi. Il mare magnum del WEB, trasformato in vetrina del peggior edonismo che definire stupido e grottesco è un complimento…
E’ come se tutti i babbei del villaggio, che una volta venivano subito zittiti appena emergevano nella comunità (ciò che gli permetteva di emendarsi fin da piccoli!) con un bel: – “cretino battezzato! pensa prima di parlare” –  OGGI siano stai slegati, e polpastrelli in libertà, menano a sproposito e a casaccio l’opinione dei luoghi, di tutti i luoghi, così generalizzandola per l’intero paese.
Il consiglio prevalente? quello di ignorare! Ignorare una tale stupidità di massa rivelata, censita, blandita, pasturata ed eterodiretta, prima per fini commerciali, poi politici? ma è così difficile capire che da qui è iniziato quel marcimento della società che non potrà più essere arginato?
Questo, cari ELMO e Normal, è cento volte peggio della supponenza di quelli che voi avete giustamente individuato, perchè da quelli, almeno noi, siamo in grado di guardarci… Sebbene NON serva più a niente, vista la zuppa di parole e di deficenza indotta, prevalente in ogni angolo del paese, dallo speduto villagio, alla grande grande citta.
Migliaia ( centinaia di migliaia) di siti locali
…SEI DI farfallonia SE… che raccolgono e identificano tutta la pochezza dei semplici coi polpastrelli slegati, che festosametne si identificano…
Con la “RETE” in grado di raccogliere, elaborare, indurre, condizionare tutta questa polleria, prima a becchime consumistico, e poi, quel che è peggio, a comportamenti e idee politiche di un qualunquismo così stupido che lascerà i padroni del vapore al comando per sempre, anche quando riusciranno a fargli fare uova, e a sottrargliele, ancora calde a loro completa insaputa, prima ancora che tocchino terra…

DonChi 

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(…) Non che sia tutto da buttare ma l’impianto culturale di base, maggioritariamente diffuso come a ben descritto DonChi, predominante in tutte le realtà non solo quelle nostrane e provinciali, è spesso più che mai avvilente.
Ora, il mio disagio intellettuale (e sì per una volta è logico e corretto definirlo così) rispetto alla mia presenza su questo Forum, nasce soprattutto dalla constatazione, velata ma sostanziale, di una personale ed indigesta (per rimanere in tema di gastrite) impotenza nella capacità di incidere sulle riflessioni e proposizioni altrui.
Torno a ribadire, non è mia intenzione imporre il mio pensiero al prossimo. Tantomeno ne faccio una questione di capriccio infantile… tal appunto dell’infante che vuol esser sempre al centro dell’attenzione.
Qualche tempo fa scrissi con ironia (ma non troppo) dell’auspicio di far maturare in “questo spazio” un novello Think Tank capace di punzecchiare i così spesso vagheggiati “Poteri Forti”.
E’ evidente che non ci sono le condizioni. Almeno per il momento. E l’auspicio è da prendersi così com’è: una battuta e null’altro.
I dibattiti di un tempo ormai sono preistoria e gli spunti per discutere faticano enormemente ad emergere… tra articoli e commenti spesso monotematici… che passano inevitabilmente quindi inosservati.
Abbiamo dibattuto per mesi (credo) su Dx e Sx, su Trump, il Venezuela e la geopolitica ma personalmente non è cavato un ragno da un Bruco!
E’ giusto che ognuno difenda le proprie posizioni ma troppo spesso ho avuto l’impressione che lo si sia fatto ciecamente o con il paraocchi senza prendere in considerazione alcuna altra alternativa.
In medio stat virtus… diceva qualcuno ma la virtù, come sottolineato nel precedente intervento, ognuno crede sia dalla propria o tutt’al più dalla parte di entrami purché l’altro si conformi al nostro pensiero. Il rischio diversamente è quello di finir per essere ignorati, a volte derisi ed in alcuni casi epurati.
Quali stimoli può dare al confronto una siffatta cornice di omologazione?
Una cornice la cui tela all’interno riflette sempre gli stessi colori con le stesse pennellature, gli stessi contorni e tratti dalle tinte forti e ben incise?
Un tempo si proponevano idee e visioni del mondo, della società, delle istituzioni (ricordo ad esempio il forum di Governo Ombra)… dove sono finiti quegli interventi, quegli approfondimenti, quei ragionamenti e quelle considerazioni?
Tutto si è ridotto al limitante Trump Cattivo o Trump antagonista, sinistra cattiva e/o destra buona, tutti fascisti o tutti comunisti, tutti invariabilmente uguali senza un millimetro di spessore critico.
Sia chiaro, rispetto il pensiero di tutti e non mi arrogo nessun giudizio di merito.
Le mie sono personali interpretazioni e constatazioni.
Faccio un esempio su tutti (visto che l’ho chiamato indirettamente in causa): leggo sempre con molto interesse gli interventi di Roby e spesso li ho anche apprezzati esprimendolo apertamente con il voto… ma ho provato un paio di volte ad infilarmi nella diatriba ideologica (a mio avviso sterile) tra Lui e DonChi senza evidentemente raccogliere alcun successo nel suscitare riflessioni alternative a quelle ripetute a tambur battente.
Magari è solo una mia erronea impressione. Un mio difetto di fabbrica nel percepire un humus “stantio” che in realtà è altro e fertile e promettente…
Epperò dopo l’ennesimo articolo per disegnare Trump come il male assoluto… getto la spugna!
Non sono pro Trump e non mi definirei di Dx. L’ho detto più volte.
Non sono comunista (anche se provengo da una famiglia ancorata popolarmente al vecchio PCI e quindi in gioventù ho votato anche Rifondazione) se non l’ho evidenziato abbastanza qui lo ribadisco.
Non sono Liberista, questo credo debba esser ovvio.
Qualcuno potrebbe definirmi socialista (ebbene nel ’91 votai convintamente Craxi ed il suo garofano) ma nel solco del socialismo costituzionale di Lelio Basso oppure social democratico o liberal democratico (e certo non mi son fatto mancare Alleanza Democratica… era il ’94 credo) ma nel solco della figura di Piero Calamandrei. Qualcun altro infine potrebbe definirmi Sovranistà ma non in salsa Meloniana e Salviniana tanto meno Pentastellata quanto in funzione di quei movimenti di nicchia che nelle realtà mainstream ancora non esistono.
Io più sobriamente mi definirei Costituzionalista o se vogliamo democratico costituzionale.
I miei principi sociali e politici si ispirano ai valori fondamentali della Costituzione così come espressi nella sua prima parte e così come i padri costrituenti aspiravano a realizzarli tracciando gli articoli della seconda.
Un costituzionalismo che nasce da lontano, dalla rivoluzione francese prima e da quella americana poi ma che si afferma marcatamente e con successo solo nel secondo dopoguerra nel continente europeo.
Un costituzionalismo che sta affondando sotto i colpi infidi di un nemico senza volto ma con un nome ben preciso: il Mercato.
Questo è il mio pensiero e non lo voglio imporre a nessuno.
Avrei piacere nel discuterne, nelle sue miriadi sfaccettature (lavoro, scuola, famiglia, immigrazione…) ma non vi sono gli spazi, i modi ed i presupposti a mio misero modo d’intendere e vedere!
Grazie comunque a Tutti coloro che avranno avuto la pazienza di leggermi e sopportarmi.
Un salutone e a rileggerci…
A presto!

Elmoamf  

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1 commento

  1.   

    Anche se molto ignoranti bisognerebbe, secondo me, usare i mezzi tecnologici e non farsi usare dagli stessi. Nella completa ignoranza tecnologica in cui vivo e coi mezzi limitati in mio possesso cerco sempre di essere il soggetto e non l’ggetto di tutta la porcheria che si trova in rete, e non parlo di siti volgari o proibiti, ma solo di pusillanimi. Leggendo di politica ho p.e. ormai assistito a molte reazioni simili su medesimi argomenti trattati e riportati sia a sx (o gruppi che si definiscono tali) che a dx ( dove è molto più chiaro trattarsi di dx – è ormai l’unico schieramento invariato). Quindi la rete, il web o altro ha questo bel vantaggio che potrebbe, se usata a dovere, riunire veramente le idee delle persone e non le ideologie. Questo sarebbe il mio proposito, ma sono vecchio e posso solo sperare che i più giovani lo capiscano prima di me.