Fintastico, il portale che sta cannibalizzando il mondo fintech

Offre una bussola per orientarsi tra oltre 2.000 servizi: dal crowfunding all'insurtech, al money transfer, al blockchain.

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Sta letteralmente “mangiando” la concorrenza, rispettando la prima regola del business: non esistono regole. Questo “prodigio” si chiama Fintastico, ed è il portale dedicato a chi vuole investire nel Fintech, una ragnatela complessa e complicata di servizi che vanno dal crowfunding all’insurtech, dal regtech al money transfer, al blockchain, alle donazioni per le attività di ricerca finanziaria, al lending, al proptech.

Secondo StrandsFinance, sito di riferimento nel settore, in pochissimi mesi dalla sua nascita è già nella “top 20” delle piattaforme, tanto che solo a maggio contava su circa 6.000 visite al mese, 1.000 servizi registrati, 750 utenti registrati e 2.200 iscritti al gruppo Fintech Italia su Linkedin. Numeri da capogiro per una creatura ai primi vagiti.

Ma cosa fa Fintastico? È una bussola che orienta negli oltre 1.200 servizi classificati, ma entro dicembre 2017 saranno addirittura tremila. Grazie al processo di crowd curation, gestito dagli stessi visitatori e all’approfondimento di un team di esperti presente in Italia e in Spagna, ma che avrà basi anche in Francia, Germania e Israele, rispecchi fedelmente le reali esigenze dei visitatori grazie ad algoritmi di personalizzazione, senza far perdere tempo né risorse agli utenti.

Gli ideatori di questo vero e proprio “navigatore” per investitori sono tre italiani: Fabio Brambilla, mente operativa di Advanced Capital sgr e Controlpartners, Fabio Marras, creatore nel 2010 del primo Robo Advisor d’Europa AdviseOnly, e Fabrizio Villani, che nel 2016 è stato inserito da Insurance Nexus nella top10 dei migliori influencer Insurtech e internet delle cose al mondo grazie all’intuizione di creare, nel 2014, il Gruppo Fintech Italia su Linkedin, che conta oltre 2.000 iscritti.

Oltre l’attività di comparazione dei servizi, Fintastico fornisce all’utente una componente editoriale di primo livello, identificando i trend del momento, spiegando le terminologie e i processi, ma anche intervistando gli attori del mercato italiano e straniero. Al blog, che grazie alla collaborazione di nomi autorevoli del fintech coniuga l’intento divulgativo al taglio sofisticato per addetti al settore, fa eco l’Ambassador Program per accelerare la diffusione del Fintech in Italia. A completare l’offerta, il Fintech Radar che seleziona le notizie relative al settore e il Fintech Digest, la newsletter periodica.

E per il futuro prossimo l’obiettivo è far confluire tutti questi servizi nella “Lego Banking Tool”, in modo che gli utenti possano utilizzare un unico strumento per la gestione delle proprie finanze e non perdere tempo per i propri investimenti. Perché la seconda regola è proprio questa: il business non dorme mai.

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