Trump: licenzio il capo della Fed, e al suo posto voglio Draghi

Vaneggiamenti della Casa Bianca, con un altro folle attacco al presidente della Banca Centrale degli Stati Uniti Jerome Powell.

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Donald Trump sferra un altro attacco pesantissimo nei confronti della Fed e del suo presidente Jerome Powell. “Ho il diritto di licenziare” il presidente della Federal Reserve, ha detto il capo di Stato Usa in un’intervista a Fox, aggiungendo che gli Stati Uniti dovrebbero avere Mario Draghi invece che la “persona che abbiamo”,  alla guida della Banca Centrale Usa. Secondo Trump, Powell “non sta facendo un buon lavoro”. All’origine delle critiche del presidente Usa, le mosse compiute dalla Banca Centrale Usa che lo scorso anno ha alzato per quattro volte i tassi di interesse, mentre ieri – dopo le aperture delle scorse settimane- è stato causo su un taglio del costo del denaro.

Il presidente americano è tornato a minacciare l’introduzione di “dazi sostanziali” contro la Cina se un accordo con quest’ultima non verrà trovato. L’inquilino della Casa Bianca si è detto “molto felice” dello status quo perchè con le tariffe doganali già adottate “stiamo incassando una fortuna”. E contrariamente a quanto sostenuto dagli osservatori, ossia che alla fine sono gli americani a subire le conseguenze della politica commerciale voluta da Trump, il presidente ha detto: “non permettete a nessuno di dire che siamo noi a pagare. La Cina è quella che paga”.

Trump si è scagliato anche contro Google e Facebook, accusandoli di ‘controllare’ i repubblicani, e cercare di manipolare le elezioni del 2020 a favore dei democratici. “Rendono molto difficile per me far passare il mio messaggio”, ha detto Trump a Fox. “Queste persone sono tutti democratici, sono totalmente faziosi. Se dovessi annunciare domani che sono diventato un democratico liberal guadagnerei cinque volte l’attuale numero di follower” dice Trump. “Dovremmo fare causa a Google e Facebook, e forse lo faremo” aggiunge.

Fonte: La Repubblica

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