Elezioni Usa, dibattito: Trump negativo e minaccioso

La presidenziali americane non sono più le stesse. Gli attacchi personali e gli insulti l’hanno fatta da padrone al secondo faccia a faccia in tv tra la democratica …

La presidenziali americane non sono più le stesse. Gli attacchi personali e gli insulti l’hanno fatta da padrone al secondo faccia a faccia in tv tra la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump, non le visioni per il Paese.

Il miliardario ha accusato l’ex presidente Bill Clinton, ora aspirante first husband, di aver abusato di donne “come nessuno”, arrivando a schierarne tre in galleria, vicino alle sue nuore. Hillary, che sulle infedeltà del marito non ha risposto, ha ribadito come il miliardario non sia “idoneo” per diventare presidente e ha sottolineato come “le ingerenze russe” nel processo elettorale Usa siano “senza precedenti”.

SECONDA VITTORIA PER HILLARY

Anche il secondo dibattito è stato vinto da Hillary Clinton. Secondo il sondaggio realizzato da Cnn/Orc, l’ex Segretario di stato ha ottenuto il 57% delle preferenze contro il 34% del rivale.

CANDIDATO GENTILUOMO

“Nessuno rispetta le donne più di me…sono un gentiluomo“. Così Donald Trump interpellato sulle dichiarazioni sessiste registrate nel video pubblicato dal Washington Post. “Non ne sono orgoglioso – ha aggiunto – mi scuso con la mia famiglia e con il popolo americano, erano solo discorsi da spogliatoio…non ho mai fatto queste cose”.

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I PECCATI DI BILL

“Nella storia della politica nessuno ha mai abusato delle donne come Bill Clinton“, è stato l’affondo del candidato Gop. Poco prima del dibattito, Trump aveva organizzato una conferenza stampa con tre donne che hanno accusato l’ex presidente di molestie e con la vittima di uno stupratore difeso dall’allora 27enne avvocato Hillary Clinton. La candidata democratica non ha risposto, limitandosi a citare la first lady Michelle Obama: “Quando scendono in basso, noi voliamo alti”. Ha poi bollato come “manovra diversiva” i suoi attacchi: “Qualunque cosa pur di non parlare della tua campagna, del perchè sta esplodendo e di come i repubblicani ti stiano abbandonando”.

GLI INSULTI

Trump ha definito la rivale “bugiarda” e “il diavolo”, con “tanto odio nel cuore”. Ha inoltre detto che sotto la sua amministrazione “Hillary Clinton sarebbe in galera”, per lo scandalo delle email. “Dovresti vergognarti per aver cancellato le email”, ha tuonato il tycoon newyorchese. “è impensabile che le 30.000 email cancellate riguardassero tutte il matrimonio della figlia Chelsea”, ha osservato il miliardario, ironizzando anche sul fatto che Hillary non conoscesse il significato della lettera “C”, che sta per classificato, sui documenti. Hillary, dal canto suo, ha spiegato che non era mai stata messa prima in discussione “l’idoneità” di un candidato per la presidenza ma “Trump è diverso”. Le dichiarazioni contenute nel video dello scandalo, ha rimarcato, “mostrano chi è veramente”: sessista con le donne, razzista con gli immigrati e gli afro-americani, compreso il presidente Barack Obama, e perfino con i disabili. Trump “deve delle scuse al presidente e al Paese”, ha avvertito Hillary.

LA RUSSIA

Per ben due volte Hillary ha indicato come Trump sia il candidato prediletto di Mosca. “Gli Usa non si erano mai trovati in una situazione in cui un avversario come la Russia si adoperi tanto per influenzare l’esito delle elezioni”, ha avvertito l’ex first lady riferendosi agli attacchi informatici ai danni di organizzazioni politiche ed elettorale che le agenzie di intelligence americane, venerdì scorso, hanno addebitato al governo russo. “Non so niente di Russia. Cioè conosco la russi ma non ho prestiti da loro”, ha detto Trump affermando di non conoscere il presidente Vladimir Putin ma che sarebbe opportuno andare d’accordo con Mosca.

IL DISACCORDO CON PENCE SULLA SIRIA

Trump ha dichiarato di non condividere le dichiarazioni del suo candidato vice presidente, Mike Pence, sulla necessità per gli Stati Uniti di prendere in considerazione l’uso della forza in Siria contro la Russia. Pence, via Twitter, si è congratulato.

TRUMP INSOFFERENTE CON I CONDUTTORI

“Perchè non sollevi la questione delle email?”. Così Donald Trump ha bacchettato Anderson Cooper della Cnn, moderatore del dibattito insieme a Martha Raddatz della Abc.

I MUSULMANI

“L’islamofobia è una vergogna ma abbiamo un problema”, ha detto Trump rispondendo ad una domanda dal pubblico. “Il bando sui musulmani -ha precisato – è un qualcosa che si è tramutato in un controllo estremo”.

LE ASSENZE ECCELLENTI

Non erano presenti nè il candidato repubblicano alla vice presidenza, Mike Pence, e nè il governatore repubblicano del New Jersey, Chris Christie, al secondo duello in tv. Due assenze eccellenti che marcano il crescente isolamento di Trump, dopo il video dello scandalo. Christie, da ex rivale alle primarie si era tramutato in uno degli uomini più vicini al miliardario facendogli anche da sparring partner nella preparazione di entrambi i dibattiti.

I MOMENTI PIU’ TWITTATI

Il secondo faccia a faccia in tv tra la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump è stato il dibattito più twittato della storia. Lo ha reso noto la società che cinguetta precisando che è stato superato il record di 17,1 milioni di tweet toccato durante il primo duello, lo scorso 26 settembre. I tre momenti più twittati sono stati quando Trump ha detto di essere in disaccordo con il suo candidato vice presidente Mike Pence sulle politiche in Siria, quando si è definito un gentiluomo e quando il tycoon ha detto che Hillary sarebbe in galera sotto la sua amministrazione. (AGI)

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Il secondo dibattito presidenziale è finito come non era iniziato: con una stretta di mano tra Donald Trump e Hillary Clinton e con complimento reciproco, ma solo perché la domanda conclusiva aveva forzato i due candidati a dire qualcosa di positivo l’uno sull’altro. Altrimenti per gran parte dei 90 minuti di confronto, il repubblicano e la democratica si sono scontrati a colpi di parole, di insulti e persino di minacce.

Come quella, di lui, di metterla sotto inchiesta per le email private se diventerà presidente. La partenza è stata dedicata alla questione più scottante delle precedenti 48 ore: il video del 2005 in cui un 59enne Trump sessista si vantava di potere “fare di tutto” alle donne, anche prenderle per i genitali, essendo lui una star (qui sotto il VIDEO con gli scambi tra i due relativi al tema).

Scontri a parte, secondo un sondaggio di Cnn, il 57% degli intervistati dice che ad avere vinto è Clinton contro il 34% a favore di Trump. Interpellato sulla performance del candidato del Gop, il 63% del campione è convinto che sia andato meglio delle attese, per il 21% ha fatto peggio del previsto e il 15% quanto stimato.

Il video scandalo ha caratterizzato i primi 20-30 minuti del dibattito, durante i quali Trump non si è difeso bene, è apparso confuso, nervoso al punto da andare completamente fuori tema. Clinton tuttavia non ha saputo sfruttare il momento per ferire l’avversario.

Un avversario che prima di salire sul palco aveva diffuso un video e poi tenuto una conferenza stampa con tre delle donne che dicono di essere state abusate o molestate sessualmente da Bill Clinton in passato (Paula Jones, Juanita Broaddrick, Kathleen Willey). Una quarta (Kathy Shelton) si è unita a loro: fu violentata da un uomo difeso da Hillary Clinton in un processo nel 1975.

I due hanno discusso di fisco, con Trump che ha ammesso di avere usato una perdita da quasi un miliardo di dollari nella sua dichiarazione dei redditi del 1995 per di fatto evitare di pagare tasse federali (“Certo che l’ho fatto, come molti dei donatori” di Clinton); si sono scontrati sull’emailgate, con Hillary che è tornata a dire che “è stato un errore” che non rifarebbe e con il rivale che ha promesso: “Se sarò eletto presidente ordinerò al segretario del dipartimento di Giustizia di iniziare un’inchiesta” su di lei e “nominerò un procuratore speciale” chiamato a scoprire cosa è successo alle 33.000 email cancellate da Hillary.

“Mi vergognerei per averlo fatto invece che consegnarle al dipartimento di Stato”, ha tuonato Trump. “Ogni cosa che ha appena detto è assolutamente falsa, ma non ne sono sorpresa. E’ semplicemente positivo che qualcuno con il carattere di Donald Trump non sia responsabile della legge nel nostro Paese”, ha replicato lei. Il repubblicano ha risposto con ancora più forza: se lo fossi, ha fatto capire, “saresti in prigione”. (Askanews)

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