Incontro tra Trump e Kim Jong Un, farsa senza precedenti che declassa gli USA

Vince solo Kim. Una sarabanda a uso e consumo dei media a mezza strada tra lo spionaggio, il marketing, il dialogo tra avversari brutali.

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Lunedì mattina, il tanto atteso summit, annullato frettolosamente, e bizzarramente ripianificato tra Donald Trump e Kim Jong Un, è stato finalmente prima promosso a evento diplomatico per decidere il destino del mondo, per poi diventare una moderna incarnazione politica del ‘Grande Fratello’ o di ‘The Apprentice’, ovvero un patetico tentativo di far funzionare qualcosa che mai avrebbe potuto funzionare nella politica seria. Nessuno ha visto consistenza di intenti, progetti, piani, e stop al nucleare coreano. Solo una sarabanda a uso e consumo dei media a mezza strada tra lo spionaggio, il marketing, il dialogo tra avversari brutali (uno un dittatore vero, l’altro aspirante) in un evento ospitato nella capitale della “dittatura soft”, Singapore, ai confini del Mar Cinese Meridionale. Ebbene, che fosse una farsa fin dall’inizio era chiaro ai pochi che ancora non si fanno condizionare dai social media e dalla TV. Ma una farsa di queste proporzioni, mai.

In verità, la preparazione all’incontro da giorni faceva capire dove si andava a parare. C’era stata la missiva consegnata a mano di Kim a Trump; il suggerimento del Segretario di Stato, Mike Pompeo secondo cui il meeting sarebbe durato solo un giorno; l’atteggiamento incazzoso, scontento e sconcertante di Trump al G7 in Quebec, dove l’ex palazzinaro ha mandato al diavolo tutti i partner e alleati da 70 anni; perfino le sue proteste dopo il tweet con cui aveva ammesso la sua scarsa preparazione per l’incontro (“Basta solo il mio tocco, il mio sentire. Questo è quel che faccio”, aveva detto).
Così, quando i due leader mondiali sono arrivati a Singapore, la nazione alla punta sud del sud est asiatico aveva preso quell’identità temporanea surreale che si addice normalmente a un incontro di lottatori sumo o alla Formula 1 (che pero’ si corre in Malaysia). Media internazionali da tutto il mondo ovunque; Trump è stato sistemato allo Shangri-La; Kim era al St. Regis, pronti ad incontrarsi su un’isola turistica che ospita anche gli Universal Studios. Lunedì pomeriggio, l’ex giocatore di basket Dennis Rodman, amico di Kim, è stato avvistato all’aeroporto per promuovere una criptovaluta per la marijuana. Sembrava mancasse solo Don King, o Naomi Campbell.
Per gli agenti dei servizi segreti americani, questo tipo di spettacolo sembrava piuttosto scomodo e bizzarro. Eppure, a un certo livello, era fin troppo ovvio che i loro dubbi, a lungo latenti, sul fatto che Trump e Kim potessero raggiungere un qualsiasi tipo di accordo sostanziale – per non parlare dell’obiettivo n.1, la denuclearizzazione della penisola coreana – erano assolutamente fondati.
“C’è un sacco di ambiguità creativa, per così dire, qui, e su come i nordcoreani e gli Stati Uniti sono arrivati a questo meeting. Gli Stati Uniti e la Corea del Nord, dopo tutto, hanno avuto una relazione controversa e violenta per tre decenni, con negoziati nucleari tra i due paesi che a volte sono avanzati in modo imprevisto, per arretrare subito dopo”, ha detto un diplomatico dell’Occidente. “Se fosse un altro paese, o questa fosse la prima volta, penserei che molte persone applaudono, dicendo che sono passi necessari per costruire la fiducia, eccetera. Ma di nuovo, abbiamo già percorso questa strada prima”, dice la fonte diplomatica occidentale.
Trump, ovviamente, aveva esacerbato l’ambiguità e l’aspetto mediatico dell’evento. Come qualche opinionista ha notato, il presidente ha abbassato la definizione di successo – successo qui implica la denuclearizzazione della Corea del Nord. Ciò che sembrava aver avuto inizio come un serio tentativo verso ciò che il corpo diplomatico di Washington ha da tempo definito come completa, verificabile, irreversibile, denuclearizzazione, è diventato alla fine qualcosa tipo “get-to-know-you”, ovvero conosciamoci personalmente. Tipico dello stile trumpiano da ‘The Apprentice’. Nonostante le dichiarazioni di Pompeo e altri dell’amministrazione, che la denuclearizzazione è l’unico risultato accettabile per gli Stati Uniti, i negoziatori americani sono ovviamente stati incapaci di ottenere un impegno sostanziale dalle loro controparti nordcoreane sulla questione. ​
“Sebbene sia importante e persino storico riunire i leader dei due paesi per la prima volta, sarà solo un inizio, ammesso che ci sia un seguito. Gli stessi negoziati potrebbero richiedere anni, e non mesi”, ha detto Nicholas Burns, ex ambasciatore degli Stati Uniti che ha servito con Bill Clinton e in entrambe le amministrazioni Bush. “Ecco perché è così importante che Trump abbia pazienza e non interrompa i colloqui. Nella sua esperienza di presidente c’è poco che indichi abbia questo tipo di pazienza. In questo caso ha bisogno di adottare un insieme di aspettative completamente diverse da quelle esibite riguardo alla maggior parte degli altri problemi”.
Pompeo, che ha incontrato Kim due volte nella sua veste di diplomatico americano nei negoziati, ha respinto l’idea che Trump non fosse preparato bene per il tête-à-tête, dicendo ai giornalisti di aver informato il presidente della Corea del Nord su base quasi giornaliera. Ma i veterani dei negoziati con la Corea del Nord avevano molti dubbi sul fatto che l’amministrazione Trump fosse davvero preparata al meeting. Questo è un presidente molto emotivo, insicuro, che vuole essere in grado di guardare l’interlocutore negli occhi, per arrivare a una stretta di mano ferma e stabilire quel certo tipo di connessione, e empatia. Zero sul fronte concettuale e razionale.
Lawrence Wilkerson, un ex colonnello dell’Esercito degli Stati Uniti che lavorava nell’amministrazione di George W. Bush come capo dello staff del Segretario di Stato Colin Powell, la racconta ancora meglio. “Non rilevo assolutamente nessuna strategia in merito. Questo è un gioco tipo ‘scegliti la donna per la serata’. Riconosco un sacco di tentativi da parte di John Bolton, James Mattis e da Pompeo per cercare di consultare chi è rimasto nel mondo diplomatico”, ha detto. “Ma scopro invece che un sacco di persone dall’esterno, esperti riconosciuti sulla penisola coreana, non vengono consultati, e quelli all’interno, con conoscenze generiche, semplicemente corrono come polli a testa bassa, cercando di mettere qualcosa insieme. E allo stesso tempo, cercando di mettere insieme qualcosa pensano che questo darà loro occasioni per offrire una svolta al presidente. Perché vedono il presidente come un matto vagante sul ponte. Possiamo attribuire tutti i tipi di motivi nefandi a persone come Bolton e altri attorno a Trump, ma penso che quel hanno cercato di fare è assicurarsi che il vertice non diventi una farsa totale o una debacle”.
Per Trump, il vertice con Kim non è mai stato sul raggiungimento della denuclearizzazione della penisola coreana, ma sulla sua eredità “politica”. Trump ha visto l’incontro con il dittatore nordcoreano come il suo “grande momento storico,” solleticato anche dall’idea che potrebbe anche vincere il Nobel per la pace. Ma nella sua ricerca del riconoscimento, Trump sembra aver fallito – come di solito gli capita per questioni troppo complesse – nel cogliere le sfumature e le implicazioni geopolitiche dirette e indirette dell’incontro, e le vere motivazioni di Kim.
“Il fatto che i coreani posseggano – e sembrano disposti e pronti a usare – quelle armi, è ciò che li ha portati all’attenzione del mondo e, alla fine, li ha fatti incontrati con il presidente degli Stati Uniti”, racconta un ex funzionario del Dipartimento di Stato che ha lavorato nella regione. “Perché dovrebbero rinunciarci?” E il semplice incontro con Trump è decisamente una vittoria per il regime nordcoreano. La dinastia Kim ha “desiderato da anni che un incontro con gli Stati Uniti avvennisse e, in particolare, un incontro con il presidente degli Stati Uniti avrebbe dato loro molte carte da giocare per avere quel riconoscimento”, ha detto l’ex funzionario. “La sopravvivenza, naturalmente, è il loro obiettivo numero uno esistenziale, e di sicurezza nazionale. Ma il riconoscimento internazionale: lo desideravano. . .  Questo è il compimento di ogni sogno di un Kim. Questa è la prima cosa che tutti dovranno riconoscere”.
Siccome Trump e Kim hanno lasciato il vertice senza un accordo, siamo ovviamente di fronte a una grande vittoria per la Corea del Nord.  Se il summit Trump-Kim è poco più di una colossale e costossima photo-op,  l’amministrazione Trump avrà dato alla Corea del Nord un lungo e ricercato riconoscimento sul palcoscenico mondiale, facendo al contempo apparire gli Stati Uniti sciocchi agli occhi del mondo: la superpotenza declassata da un evento che lascia ora Trump con un incubo diplomatico e di pubbliche relazioni internazionali senza precedenti, dopo il disastro del G7.
A Seul, tra l’altro, gli esiti della farsa non sono piaciuti affatto. Se le sanzioni rimangono e se per caso Trump si avvia a fare quel che ha implictamente ammesso, ossia la probabile fine delle manovre militari americane nell’area, la Corea del Sud  da oggi guarda con spavento agli sviluppi futuri nella penisola coreana. E la stessa preoccupazione tocca al leader cinese Xi Jinping, visto che, con l’aiuto dell’America, Pyongyang potrebbe essere forse in grado di uscire dal controllo della Cina se il dopo-vertice aprirà la Corea del Nord a nuove opportunità economiche. “Ma anche qui non mi aspetto di vedere nulla di drammatico”, commenta una fonte americana. “La cosa più importante è che Kim non ha alcuna intenzione di rinunciare a quelle armi nucleari. Quindi come fa Trump a mimetizzare l’insuccesso del vertice di Singapore?”
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8 commenti

  1.   

     

    robyuan io non contesto le passioni altrui, contesto certe assurde affermazioni che fanno a pugni con quanto da me segnalato.

    Originariamente inviato da robyuan: consuelo nessuno può contestare le tue passioni. l’importante è non denigrare le passioni degli altri. ovviamente  vanno visti dal punto di vista americano  non secondo quanto ci può far comodo. altrimenti siam partigiani e non apprendisti politici.. poi io partigiano…diamine…oi 
     

    Originariamente inviato da Consuelo: “Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza” OBAMA’S TREASON: EVEN WORSE THAN WE THOUGHT      

     

     

  2. robyuan

      

    consuelo nessuno può contestare le tue passioni. l’importante è non denigrare le passioni degli altri. ovviamente  vanno visti dal punto di vista americano  non secondo quanto ci può far comodo. altrimenti siam partigiani e non apprendisti politici.. poi io partigiano…diamine…oi 

    Originariamente inviato da Consuelo: “Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza” OBAMA’S TREASON: EVEN WORSE THAN WE THOUGHT      

     

  3. robyuan

      

    ma certo belfy.. come negare l’innamoramento della sinistra per obama’ veltroni copiava addirittura le frasi. yes we can…cosa ha fatto trump .ribadisco non mi è simpatico ma ragiono in modo diverso dal tuo. riforma fiscale per la quale nelle tasche degli operai  sono entrate a fine anno dai mille ai 2000 dollari in più. borsa in netta ripresa , ed in america la cosa è molto più importante che da noi visto la notevole propensione ad investire in borsa degli americani.  tentativo di completare il muro, che ti rammento fù iniziato da obama,, riforma sanitaria con smantellamento dell’obama care dato che gli americano non voglion essere gestiti dallo stato. muso duro con l’europa con i dazi, al fine di privilegiare prodotti americani e mettere un freno alle dilaganti importazioni cinesi dove vien fatta concorrenza sleale stante i bassi salari e le mancate tutele degli operai cinesi..strano ma si parla di un paese ancora comunista ergo di sinistra. e contro la germania che fabbrica mercedes in messico e paesi dell’est e le vende lautamente in usa sfruttando una valenza peraltro inesistente o falsa…dieselgate ad esempio ed accumulando un surplus commerciale a favore germania sulle spalle usa… invito a paesi nato a contribuire di più. cosa sacrosanta visto che in primis la nato è –nata.. per difenderci.rapporti nuovi –anche se a te non piacciono.. con la corea e pure nel mondo islamico con cambio di prospettiva…Originariamente inviato da belfagor: ma tu sei matto. Forma, quale forma? Innamoramenti? Sinistra? Roby ti esorto all’oggettivita’. Questo Trump e’ un pazzo, e non ha combinato nulla di nulla! Anzi, e’ pericoloso e per adesso ci e’ andata bene, miracolosamente. La forma e’ l’incontro per gonzi con Kim. La forma e’ chiudere le frontiere Usa agli emigrati quando 5 tribunali e la Corte Costituzionale hanno detto che non puo’. La forma e’ straparlare di Muro con il Messico, quando i messicani lo hanno mandato a cagare e il muro non sara’ mia costruito. La forma e’ abbassare le tasse ai ricchi e alzarle a tutti gli altri. La forma e’ spaccare gli alleati occidentali – e la Cina – solo per dire io sono il genio, quello che ha capito tutto, voi non contate nulla. Guarda che con Obama le cose andavano bene e lui prese l’America che era sprofondata nel baratro della recessione, e la rilancio’ l’unico suo errore come sai fu la famosa linea rossa con la Siria, UN SOLO ERRORE, CAZZO!!!! questo magliaro di Trump invece non ha fatto nulla di nulla di nulla. Ma di quali risultati parli, Roby, me ne elenchi qualcuno, per favore? ah in comune con Kim hanno i capelli piu’ da cazzari del globo terracqueo, ecco di cosa hanno parlato per due ore da soli a Singapore: DI PARRUCCHIERI AMERICANI E COREANI. UN BEL VAFFA A TRUMP: VAFFA VAFFA VAFFA, TAPUM TAPUM TAPUM!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!    
     

    Originariamente inviato da robyuan: caro belfy  quando costantinopoli era circondata dai turchi e stava per cadere sai cosa faceva la classe dirigente gli intellettuali, il clero? discuteva del sesso degli angeli.certo concordo non è un mostro di eleganza, non è fine, ma è efficace. io ti pregherei di giudicare i fatti e paragonarli a quelli di quell’inconcludente di obama. voi di..sinistra.. avete degli innamoramenti strani. tendete a glorificare figure che non meritano.  tipo i kennedy.. una delle peggiori famiglie pure sporche di sangue.  ma kennedy era bello. era di una famiglia ricchissima. aveva una moglie deliziosa che pur di mantener il suotenore di vità si gettò fra le braccia di un losco armatore greco… a voi piacciono questi tipi ..liofilizzati… sono scelte. a me trump piace perchè è coerente… il tuo compaesano marchese del grillo che diceva?   io sò io e voi nun siete un cazzo….anzichè dirlo con parole velate e mielose…ciao belfy  

    Originariamente inviato da belfagor: roby tu le butti li’ per provocare, ma so bene che non la pensi cosi, sai che l’inconsistenza di questo cazzaro di Trump non merita paragoni storici, nonostante tu sia ferrato in quella particolare storia. Qui si tratta di intelligenza, e questo tipo attualmente alla casa bianca NON NE HA, ha il cervello da palazzinaro che vuol fare affari con il costruttore, chi gli fornisce il cemento, chi gli fornisce le ruspe, chi gli fornisce le putrelle, ‘na stretta de mano e annamo a farse ‘na birra. Come ha trattato gli alleati del G7 e come si muove sula ribalta globale la dice lunga e conferma come il mondo sia ormai in mano ai pazzi e agli inadeguati. INCOMTENZA L POTERE. Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza, che visione, che senso del bene comune e dell’equilibrio, il saper parlare a tutti e non alla tua stronzissima fazione (la base elettorale). Siamo in mano ai barbari, elevati al potere dal social media. Eppure io so che esiste una strategia nel continuo peggiorare e avvitarsi a spirale della politica, qui da noi, in America, ovunque. Normal, aiutami a spiegare, tu si che sai.           

    Originariamente inviato da robyuan: meglio molto meglo  trump di obama . se hitler avesse dovuto trattare con lui e non con quel mollaccione di chamberlein,.  probabilmente avrebbe saputo fin da subito che se si muoveva avrebbe avuto un pugno sul naso . non avrebbe invaso i sudeti, annesso l’austria  ecc ecc . se trump riesce a far regredire l’arsenale nucleare del coreano avrà ottenuto risultati inaspettati. daltronde se hai la forza e non la mostri sei coglione 2 volte.. praticamente  come obama… intellettuali mondiali ovviamente permettendo… kk

     

     

     
     

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    “Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza”
    OBAMA’S TREASON: EVEN WORSE THAN WE THOUGHT
     
     
     

  5. belfagor

      

    ma tu sei matto. Forma, quale forma? Innamoramenti? Sinistra? Roby ti esorto all’oggettivita’. Questo Trump e’ un pazzo, e non ha combinato nulla di nulla! Anzi, e’ pericoloso e per adesso ci e’ andata bene, miracolosamente. La forma e’ l’incontro per gonzi con Kim. La forma e’ chiudere le frontiere Usa agli emigrati quando 5 tribunali e la Corte Costituzionale hanno detto che non puo’. La forma e’ straparlare di Muro con il Messico, quando i messicani lo hanno mandato a cagare e il muro non sara’ mia costruito. La forma e’ abbassare le tasse ai ricchi e alzarle a tutti gli altri. La forma e’ spaccare gli alleati occidentali – e la Cina – solo per dire io sono il genio, quello che ha capito tutto, voi non contate nulla. Guarda che con Obama le cose andavano bene e lui prese l’America che era sprofondata nel baratro della recessione, e la rilancio’ l’unico suo errore come sai fu la famosa linea rossa con la Siria, UN SOLO ERRORE, CAZZO!!!! questo magliaro di Trump invece non ha fatto nulla di nulla di nulla. Ma di quali risultati parli, Roby, me ne elenchi qualcuno, per favore? ah in comune con Kim hanno i capelli piu’ da cazzari del globo terracqueo, ecco di cosa hanno parlato per due ore da soli a Singapore: DI PARRUCCHIERI AMERICANI E COREANI.
    UN BEL VAFFA A TRUMP: VAFFA VAFFA VAFFA, TAPUM TAPUM TAPUM!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
     

    Originariamente inviato da robyuan: caro belfy  quando costantinopoli era circondata dai turchi e stava per cadere sai cosa faceva la classe dirigente gli intellettuali, il clero? discuteva del sesso degli angeli.certo concordo non è un mostro di eleganza, non è fine, ma è efficace. io ti pregherei di giudicare i fatti e paragonarli a quelli di quell’inconcludente di obama. voi di..sinistra.. avete degli innamoramenti strani. tendete a glorificare figure che non meritano.  tipo i kennedy.. una delle peggiori famiglie pure sporche di sangue.  ma kennedy era bello. era di una famiglia ricchissima. aveva una moglie deliziosa che pur di mantener il suotenore di vità si gettò fra le braccia di un losco armatore greco… a voi piacciono questi tipi ..liofilizzati… sono scelte. a me trump piace perchè è coerente… il tuo compaesano marchese del grillo che diceva?   io sò io e voi nun siete un cazzo….anzichè dirlo con parole velate e mielose…ciao belfy
     

    Originariamente inviato da belfagor: roby tu le butti li’ per provocare, ma so bene che non la pensi cosi, sai che l’inconsistenza di questo cazzaro di Trump non merita paragoni storici, nonostante tu sia ferrato in quella particolare storia. Qui si tratta di intelligenza, e questo tipo attualmente alla casa bianca NON NE HA, ha il cervello da palazzinaro che vuol fare affari con il costruttore, chi gli fornisce il cemento, chi gli fornisce le ruspe, chi gli fornisce le putrelle, ‘na stretta de mano e annamo a farse ‘na birra. Come ha trattato gli alleati del G7 e come si muove sula ribalta globale la dice lunga e conferma come il mondo sia ormai in mano ai pazzi e agli inadeguati. INCOMTENZA L POTERE. Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza, che visione, che senso del bene comune e dell’equilibrio, il saper parlare a tutti e non alla tua stronzissima fazione (la base elettorale). Siamo in mano ai barbari, elevati al potere dal social media. Eppure io so che esiste una strategia nel continuo peggiorare e avvitarsi a spirale della politica, qui da noi, in America, ovunque. Normal, aiutami a spiegare, tu si che sai.           

    Originariamente inviato da robyuan: meglio molto meglo  trump di obama . se hitler avesse dovuto trattare con lui e non con quel mollaccione di chamberlein,.  probabilmente avrebbe saputo fin da subito che se si muoveva avrebbe avuto un pugno sul naso . non avrebbe invaso i sudeti, annesso l’austria  ecc ecc . se trump riesce a far regredire l’arsenale nucleare del coreano avrà ottenuto risultati inaspettati. daltronde se hai la forza e non la mostri sei coglione 2 volte.. praticamente  come obama… intellettuali mondiali ovviamente permettendo… kk

     

     

     

  6. robyuan

      

    caro belfy  quando costantinopoli era circondata dai turchi e stava per cadere sai cosa faceva la classe dirigente gli intellettuali, il clero? discuteva del sesso degli angeli.certo concordo non è un mostro di eleganza, non è fine, ma è efficace. io ti pregherei di giudicare i fatti e paragonarli a quelli di quell’inconcludente di obama. voi di..sinistra.. avete degli innamoramenti strani. tendete a glorificare figure che non meritano.  tipo i kennedy.. una delle peggiori famiglie pure sporche di sangue.  ma kennedy era bello. era di una famiglia ricchissima. aveva una moglie deliziosa che pur di mantener il suotenore di vità si gettò fra le braccia di un losco armatore greco… a voi piacciono questi tipi ..liofilizzati… sono scelte. a me trump piace perchè è coerente… il tuo compaesano marchese del grillo che diceva?   io sò io e voi nun siete un cazzo….anzichè dirlo con parole velate e mielose…ciao belfy

    Originariamente inviato da belfagor: roby tu le butti li’ per provocare, ma so bene che non la pensi cosi, sai che l’inconsistenza di questo cazzaro di Trump non merita paragoni storici, nonostante tu sia ferrato in quella particolare storia. Qui si tratta di intelligenza, e questo tipo attualmente alla casa bianca NON NE HA, ha il cervello da palazzinaro che vuol fare affari con il costruttore, chi gli fornisce il cemento, chi gli fornisce le ruspe, chi gli fornisce le putrelle, ‘na stretta de mano e annamo a farse ‘na birra. Come ha trattato gli alleati del G7 e come si muove sula ribalta globale la dice lunga e conferma come il mondo sia ormai in mano ai pazzi e agli inadeguati. INCOMTENZA L POTERE. Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza, che visione, che senso del bene comune e dell’equilibrio, il saper parlare a tutti e non alla tua stronzissima fazione (la base elettorale). Siamo in mano ai barbari, elevati al potere dal social media. Eppure io so che esiste una strategia nel continuo peggiorare e avvitarsi a spirale della politica, qui da noi, in America, ovunque. Normal, aiutami a spiegare, tu si che sai.         
     

    Originariamente inviato da robyuan: meglio molto meglo  trump di obama . se hitler avesse dovuto trattare con lui e non con quel mollaccione di chamberlein,.  probabilmente avrebbe saputo fin da subito che se si muoveva avrebbe avuto un pugno sul naso . non avrebbe invaso i sudeti, annesso l’austria  ecc ecc . se trump riesce a far regredire l’arsenale nucleare del coreano avrà ottenuto risultati inaspettati. daltronde se hai la forza e non la mostri sei coglione 2 volte.. praticamente  come obama… intellettuali mondiali ovviamente permettendo… kk

     

     

  7. belfagor

      

    roby tu le butti li’ per provocare, ma so bene che non la pensi cosi, sai che l’inconsistenza di questo cazzaro di Trump non merita paragoni storici, nonostante tu sia ferrato in quella particolare storia. Qui si tratta di intelligenza, e questo tipo attualmente alla casa bianca NON NE HA, ha il cervello da palazzinaro che vuol fare affari con il costruttore, chi gli fornisce il cemento, chi gli fornisce le ruspe, chi gli fornisce le putrelle, ‘na stretta de mano e annamo a farse ‘na birra. Come ha trattato gli alleati del G7 e come si muove sula ribalta globale la dice lunga e conferma come il mondo sia ormai in mano ai pazzi e agli inadeguati. INCOMTENZA L POTERE. Obama, io lo rimpiango ogni giorno che passa. Che stile, e che lungimiranza, che correttezza, che visione, che senso del bene comune e dell’equilibrio, il saper parlare a tutti e non alla tua stronzissima fazione (la base elettorale). Siamo in mano ai barbari, elevati al potere dal social media. Eppure io so che esiste una strategia nel continuo peggiorare e avvitarsi a spirale della politica, qui da noi, in America, ovunque. Normal, aiutami a spiegare, tu si che sai.
     
        
     

    Originariamente inviato da robyuan: meglio molto meglo  trump di obama . se hitler avesse dovuto trattare con lui e non con quel mollaccione di chamberlein,.  probabilmente avrebbe saputo fin da subito che se si muoveva avrebbe avuto un pugno sul naso . non avrebbe invaso i sudeti, annesso l’austria  ecc ecc . se trump riesce a far regredire l’arsenale nucleare del coreano avrà ottenuto risultati inaspettati. daltronde se hai la forza e non la mostri sei coglione 2 volte.. praticamente  come obama… intellettuali mondiali ovviamente permettendo… kk

     

  8. robyuan

      

    meglio molto meglo  trump di obama . se hitler avesse dovuto trattare con lui e non con quel mollaccione di chamberlein,.  probabilmente avrebbe saputo fin da subito che se si muoveva avrebbe avuto un pugno sul naso . non avrebbe invaso i sudeti, annesso l’austria  ecc ecc . se trump riesce a far regredire l’arsenale nucleare del coreano avrà ottenuto risultati inaspettati. daltronde se hai la forza e non la mostri sei coglione 2 volte.. praticamente  come obama… intellettuali mondiali ovviamente permettendo… kk