Iran minaccia chiusura Stretto di Hormutz contro arroganza di Trump

Rouhani impegnato in una missione di lobbying in Europa nel tentativo di salvare l'accordo sul nucleare e mitigare le sanzioni americane.

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Un vecchio scenario da “giorno del giudizio” – e di guerra globale – si è riaffacciato sul fronte iraniano. Il presidente dell’Iran Rouhani ha dichiarato martedì a Berna, in Svizzera, che il suo paese potrebbe bloccare lo Stretto di Hormuz a tutto il traffico marittimo arabo se Washington attuasse pienamente i suoi obiettivi di boicottaggio del paese, con le previste esportazione a zero di petrolio dall’Iran nei prossimi mesi. Rouhani, che è attualmente impegnato in una missione di lobbying in Europa nel tentativo di salvare l’accordo JCPOA (l’accordo nucleare iraniano) e mitigare le sanzioni statunitensi, sembra supportato dai falchi domestici che spingono per aumentare le minacce contro i vicini dell’Iran. Il tutto, per contro-bilanciare l’aggressivita’ anti-iraniana della Casa Bianca.

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Rouhani, considerato dai politici europei come un riformista, sembra mostrare una linea dura che è più vicina alla strategia del leader supremo del paese, l’ayatollah Khamenei. Khamenei sta già spingendo per uno scontro diretto con gli Stati Uniti e l’Alleanza araba. Diverse ore dopo l dhicrazione di Rouhani, il generale maggiore Qassem Soleimani, uno dei leader del Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane (IRGC), ha detto alla stampa che l’IRGC è pienamente preparato ad attuare qualsiasi azione ordinata da Rouhani o Khamenei.

Soleimani, noto per il suo coinvolgimento diretto nella guerra civile siriana e l’istituzione di milizie sciite irachene, ha la reputazione di intraprendere azioni militari forti e dirette, se necessario. Non sono state fatte minacce dirette, ma la chiusura dello Stretto di Hormuz, l’arteria principale della regione del Golfo Persico / Arabo, è di importanza strategica per tutti. Attualmente, secondo l’Agenzia di informazione sull’energia (EIA), oltre 17 milioni di barili al giorno di petrolio e prodotti attraversano lo stretto. Se si tiene conto del fatto che anche tutte le esportazioni di GNL del Qatar sono in corso, l’importanza è evidente. I prezzi del petrolio, come accaduto in passato, potrebbero schizzare in alto del 20-30%, con le conseguenze dirette immediate su tutti i prezzi dell’energia (gas, benzina).  La chiusura dello Stretto di Hormutz comporta rischi altissimi per la geopolitica e l’economia mondiale.  Innescati perlatro da Donald Trump e non dalll’Iran.

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