Ufo, desecretati i dossier: i casi sospetti in Italia, c’entra anche Alitalia

Gli ufologi sono sulle spine: stanno per arrivare dossier segretissimi di Cia e Gran Bretagna sugli avvistamenti sospetti. La decisione di decretare i documenti top secret potrebbe regalare …

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Gli ufologi sono sulle spine: stanno per arrivare dossier segretissimi di Cia e Gran Bretagna sugli avvistamenti sospetti. La decisione di decretare i documenti top secret potrebbe regalare soprese ad appassionati e dietrologi.

I due piloti – D’altronde Ufo fa rima con mistero. Un paio di casi, ricorda Guido Olimpio sul Corriere della Sera, hanno fatto clamore. Nel luglio 2013 il pilota di un Airbus è stato costretto a una manovra improvvisa nel cielo di Reaging, in Inghilterra, per evitare una collisione con un “oggetto non identificato”. A Torino, nel 1992, il comandante dell’Alitalia Massimo Poggi “avvista un disco” insieme al suo secondo e gli capita qualcosa di inquietante anche su un volo da Roma a San Paolo del Brasile: è sull’Atlantico quando prima un sibilo lancinante nelle cuffie, quindi avvista una luce verde sotto il jumbo.

“Chi parla, rischia” – Ai due piloti si sono aggiunte negli anni le testimonianze di alcuni astronauti. Secondo Sabrina Pieragostini, giornalista e autrice con Pablo Ayo del libro Mistero Ufo, molti professionisti però “preferiscono tacere per non avere problemi, temono conseguenze sulle loro carriere, rischiano di essere sospesi, e così finiscono per alimentare il codice del silenzio”. Proprio questa riservatezza, unita al clima da guerra fredda che ancora regna nel mondo militare, ha alimentato voci e leggende. Dalla mitica Area 51, che avrebbe ospitato nel cuore del deserto del Nevada il corpo di un alieno, fino alle manovre dei russi nei cieli occidentali e, oggi, quelle di India, Cina e Iran dove gli avvistamenti sembrano essersi moltiplicati. “Anche la nostra aviazione ha indagato e continua a farlo – spiega la Pieragostini -. Dagli anni ’70 a oggi sono 445 gli episodi finiti nei rapporti. Non la visione vaga di un lampo nell’oscurità, ma incidenti con denunce specifiche, circostanziate. Eventi rimasti inspiegabili”. E ora quegli X Files saranno aperti, almeno negli Usa.

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